IMMATERIA, oltre la Matrice

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IMMATERIA, oltre la Matrice

Come preannunciato, ecco il primo titolo sorteggiato (abbiamo fatto anche la rima).

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“IMMATERIA, oltre la Matrice” di Annarita Stella Petrino, edizioni Il Papavero, con introduzione di Donato Altomare

La pagina blog di oggi è dedicata a uno dei romanzi in gara per l’edizione 2017 del Trofeo Cassiopea. Il volume ha un’interessante introduzione di Donato Altomare, che pone l’accento sulle peculiarità del romanzo, e ne dà una definizione calzante: ci troviamo di fronte a una parabola. Per capire meglio il senso di queste parole, eccovi alcune informazioni sull’autrice:

Biografia di Annarita Petrino

Già autrice delle due raccolte di racconti di fantascienza cristiana “You God” e “Racconti nascosti nei sogni” (Edizioni il Papavero 2013 e 2015) Annarita Stella Petrino nata il 18/08/1977 a Giulianova (TE), laureata in Lingue e Letterature Straniere all’Università “G. D’Annunzio” di Pescara e insegnante di scuola primaria, si cimenta questa volta con un romanzo breve “Immateria”. Membro dell’Associazione World SF Italia, scrive fantascienza da quando, a 13 anni, ha incontrato Isaac Asimov e i suoi robot. Da allora ha pubblicato diversi racconti su riviste di fantascienza, webzine e siti. Nel 2004 esce il suo primo romanzo di fantascienza “Ragnatela Dimensionale” nella collana “I Delfini” della Delos Books di Milano. Ha ottenuto alcune distinzioni di merito in concorsi di letteratura fantascientifica. Per 4 anni ha pubblicato online una rivista cristiana gratuita “Voci dell’Anima” e ha gestito per diverso tempo il blog E-vangelizzazione. Ha scritto numerosi articoli sia sull’impatto della rete e della tecnologia sulla vita dell’uomo, sia sulla fantascienza cristiana. Dopo aver cercato di coniugare la sua passione per la fantascienza con la propria fede, è giunta a una sintesi: una fantascienza in grado di rispondere alle provocazioni lanciate dalla società moderna. Agli scenari della fantascienza tradizionale dove Dio risulta spesso assente o incarnato da nuove forme di religione fanno eco gli scritti di Annarita Stella Petrino, dove l’ambientazione fantascientifica fa da sfondo a temi attuali e scottanti come quelli dell’eugenetica.

Numerosi i riconoscimenti ricevuti dall’autrice per la particolarità del genere di cui si occupa.

SINOSSI.

Immateria era tutto intorno a lei. Immateria era lei… né corpo, né carne, solo mente e ragione in un’esistenza ormai divenuta eterna. Barbara osservava il mondo intorno a lei costituito da interminabili catene di dati in continuo movimento, che lo rendevano solo un pallido riflesso del mondo reale. […] Immateria non era fatta per essere “sentita” ma solo vissuta, come l’increspatura di un’onda che non è cosciente dell’acqua che la circonda.

L’acqua lambisce e sovrasta la città di Nova Julia. Due sono i livelli del mare, come due sono i mondi che si svelano agli occhi del lettore: quello reale di Norma, giovane scienziata affermata nel mondo della tecnologia e il mondo dove vive Barbara… Immateria. La Matrice è il cancello che mette in comunicazione i due mondi, a volte distinti, a volte sovrapposti. Come in un mare in apparenza calmo, l’alternarsi delle vicende che vedono coinvolti Lorena e Alessandro, i genitori di Norma, porta il lettore a scoprire un vulcano che sta per esplodere e a confrontarsi inevitabilmente con le proprie convinzioni sulla vita dopo la morte.

Numero di pagine 103

Link all’acquisto:

https://www.ibs.it/immateria-oltre-matrice-libro-annarita-s-petrino/e/9788898987801

Alcune mie considerazioni personali sull’opera. Possiamo definirlo una “storia a rovescio” nel senso che inizia con un evento tragico per giungere a una soluzione serena. La rielaborazione del dolore e delle “assenze”, occupa in modo più o meno evidente tutto il corpo narrativo. La sottesa componente religiosa, si manifesta all’improvviso, a romanzo ben avviato. Da non credente, non l’ho trovato né fuori luogo, né supponente. Nessun eccesso insomma, solo un punto di osservazione diverso che non offre giudizi ma induce alla riflessione. La trama è ben costruita, anche se presenta alcuni elementi troppo scarni, in particolar modo riguardo alla presenza e personalità di Barbara e il coinvolgimento di Nora. Svelare troppo sarebbe controproducente, ma forse qualche elemento in più non avrebbe turbato l’elemento sorpresa. La scrittura è scorrevole. La lettura immerge nelle situazioni in modo gradevole. Buone anche le atmosfere e l’ambientazione. Nel complesso, il mio personale giudizio è positivo. Un romanzo da leggere.

(Fabiana Redivo)

I ROMANZI DELL’EDIZIONE 2017

 

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Non sono mai molti i romanzi che partecipano al Trofeo Cassiopea, perciò di solito la giuria si pronuncia unicamente con un verdetto secco di vittoria. Proprio per questo sembra più corretto, agli organizzatori (e con il beneplacito della giuria stessa), offrire a tutti i romanzi in gara la giusta visibilità.

È stato quindi deciso di pubblicizzarli attraverso questo blog (previa autorizzazione degli autori), con il supporto del sito FantascientifiCast http://www.fantascientificast.it/ e dell’amico Omar Serafini.

Le segnalazioni saranno fatte in ordine casuale, sganciato da qualsiasi ordine di giudizio da parte della giuria. Un sorteggio fatto con i classici bigliettini nel cappello. La cosa forse vi farà sorridere. Abbiamo sorriso anche noi. Ed è l’atteggiamento giusto, perché indipendentemente da tutto, per il solo fatto di aver accettato di mettersi in gioco, gli autori meritano un plauso.

Questo è il plauso della Deep Space One.